Glifosato e gli effetti sulla salute

4 mag 2020
Glifosato e gli effetti sulla salute

Glifosato: che cos’è?


Oggi l’industrializzazione dei processi di produzione degli alimenti ha comportato un abbassamento della sicurezza degli stessi. Ma fortunatamente negli ultimi anni sempre di più si sta consolidando e promuovendo un modello di consumo, più sostenibile e  orientato al soddisfacimento di due requisiti fondamentali: la gradevolezza alimentare, attraverso la ricerca dei prodotti della tradizione, e la genuinità. Ciò ha posto l’attenzione sul tema di igiene e sanità alimentare. Il grano importato dall’estero infatti contiene tracce di glifosato, l’erbicida più venduto al mondo, sospettato di essere cancerogeno e di interferire pericolosamente sul nostro organismo. 


Glifosato: effetti sulla salute e sulle generazioni future


Gli effetti sulla salute del glifosato sono devastanti e riguardano tutti. A livello ormonale il glifosato è responsabile dell’alterazione dei livelli di testosterone, di estrogeni e di progesterone. Nella donna, infatti tali modificazioni ormonali portano ad una maggiore predisposizione al cancro degli organi sessuali mentre nell’uomo portano ad un processo di femminilizzazione e di calo della libido. Numerosi dati sperimentali condotti su cellule placentari ed embrionali umane hanno dimostrato che il glifosato favorisce la morte cellulare programmata, quindi si tratta di una sostanza genotossica capace quindi di danneggiare l'informazione genetica all'interno di una cellula, compromettendo la salute delle generazioni future. 


Il glifosato nei grani italiani e nei grani siciliani 


Per fortuna nel nostro Paese le regole sull’uso di glifosato sono più stringenti rispetto altri Paesi europei. Infatti nel 2016 un decreto del Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo, ma solo nella fase di pre-raccolto. Il principale pregio della produzione cerealicola siciliana è rappresentato dalla qualità igienico-sanitaria e, in particolare, dalla quasi assoluta assenza di micotossine che invece si trovano in misura significativa nei grani duri prodotti in regioni più umide e più produttive, che alimentano ingenti flussi di importazione a prezzi di mercato assai competitivi. Le particolari condizioni climatiche siciliane (scarsa piovosità, elevate temperature primaverili) infatti riducono fortemente la possibilità di attacchi micotici sulla spiga. Un’altra differenza tra grano canadese e grano siciliano, oltre al prezzo e alla qualità sta nel maggiore contenuto proteico che rende il nostro grano un prodotto di eccellenza: questo valore aggiunto ovviamente si riflette in un prezzo giustamente più alto.

Dott.ssa in Biotecnologie Irene Polizzotto

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