L'olio extra vergine d'oliva nella Dieta Mediterranea

29 mar 2020
L'olio extra vergine d'oliva nella Dieta Mediterranea

L'olio extra vergine d'oliva: storia e proprietà 

L'olio extra vergine d'oliva viene dalla pianta dell’olivo, appartenente alla famiglia delle Oleaceae, è diffusa in tutte le regioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo dove è diventata un elemento caratteristico del paesaggio, della cultura, del costume, dell’alimentazione e dell’economia. Dal punto di vista nutrizionale la valorizzazione dell’olio di oliva prende avvio dagli interessanti studi condotti, per la prima volta, intorno agli anni ’50, dal nutrizionista americano Dott. Ancel Keys che, nel portare avanti ricerche sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, aveva osservato come le popolazioni del bacino del Mediterraneo fossero meno esposti a problemi cardiocoronarici proprio perché la loro dieta era povera di grassi. Il modello di alimentazione proposto dalla “Dieta mediterranea” contiene pochi acidi grassi saturi, è ricca di carboidrati complessi e fibre, ha un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi che derivano essenzialmente dall’assunzione dell’olio di oliva.

L'olio extravergine d'oliva: storia e tradizioni

L’olio extravergine d'oliva è l'ingrediente basilare della Dieta Mediterranea. Il termine “olio di oliva” è usato in maniera generica per definire tutti gli oli derivanti dalla lavorazione delle olive. In realtà questo termine racchiude una gamma di prodotti diversi per qualità e caratteristiche.  L’olio extravergine di oliva ha un’acidità, espressa in acido oleico, inferiore o uguale allo 0,8%, ottenuto dal frutto dell’olivo solo mediante mezzi meccanici o fisici e senza subire alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione.

Olio extra vergine d'oliva: benefici 

Vi è una forte evidenza che la Dieta Mediterranea, con l’olio vergine di oliva quale principale fonte di grassi, gioca un ruolo chiave nella prevenzione di fattori di rischio cardiovascolare quali dislipemie, ipertensione, diabete ed obesità e, di conseguenza, nella prevenzione primaria e secondaria della cardiopatia coronaria. Inoltre, ci sono evidenze che suggeriscono un possibile ruolo preventivo dell’olio di oliva nei confronti di alcuni tipi di neoplasia ed, in particolare, del tumore alla mammella. L’olio extra vergine d’oliva diventa, quindi, un vero e proprio elisir di lunga vita” perché, grazie all’importante patrimonio di sostanze dotate di elevata azione antiossidante, previene e combatte molte malattie croniche che si manifestano con l’avanzare degli anni. Ricco in giusta misura di acidi grassi insaturi, con una elevata percentuale di acido oleico ed un ottimale rapporto tra acido oleico e linoleico, così come richiesto dalla moderna dietologia, l’olio vergine di oliva contiene una miriade di costituenti minori, ma non per questo meno importanti, che esplicano svariate ed importantissime azioni protettive, soprattutto antiossidanti, nei confronti del nostro organismo. Definire l’olio vergine di oliva semplicemente un “condimento” può apparire sicuramente riduttivo dato che le sue proprietà nutrizionali ed i suoi effetti benefici vanno ben al di là di quelli attribuibili ai singoli componenti che lo caratterizzano. Si può, pertanto, affermare che l’olio extravergine di oliva rappresenti un naturale “functional food”, ovvero un “nutraceutico”, benevolmente offertoci dalla natura per porre il nostro organismo al riparo dalle continue offese cui la nostra frenetica vita, quotidianamente, lo espone.

Dott.ssa in Biotecnologie Irene Polizzotto

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